lunedì 16 gennaio 2017

Photoshop non ti conosco, obbrobrio non ti temo, Paint ti amo 16/22 gennaio


Buongiorno gente!
Comincio subito con l'inginocchiarmi sui ceci per chiedervi perdono. Venerdì avrei dovuto pubblicare un post, ma mi sono ritrovata a correggere la tesi di un'amica (la cui consegna era prevista venerdì stesso) e niente, non ho fatto in tempo.
Tra l'altro i miei orari non sono proprio comodi, sto cercando disperatamente di non perdermi i pezzi per la strada e non è facile. È vero, lavoro il pomeriggio, ma ci metto un'ora per arrivare e un'ora per ritornare, ciò significa che mi tocca pranzare alle 12,15 circa (cosa che mi fa terribilmente sentire in ospedale). Insomma, per farla breve, la mia giornata è così suddivisa: ore 8,30 circa sveglia, caffè, lava i piatti, doccia, rendi la camera presentabile, controlla la posta, oddio le 11.30? Cucina!, mangia, ODDDIOO ME PARTE IL TRENO E ARRIVO TARDI!, poi lavoro, poi corsa al treno, sono le 20, passa velocemente al supermercato, cena, svieni. Due volte a settimana vado al corso di catalano dalle 20 alle 22 e devo anche correre perché altrimenti arriverei in ritardo. Per cui, io ce provo a stare dietro al blog (e ho anche pensato a come fare), ma alcune volte mi è davvero difficile. Però, se tutto va bene, riuscirò a breve a dare forma a tutto, ve lo prometto. Ho ideato un metodo, lo metto in pratica durante questa settimana.
Ma basta, basta con queste introduzioni lunghe millenni, vediamo cosa ci aspetta in libreria!

Da un'idea di Fabio Fazio, da un film di Bruno Vespa, da un'intervista ai Re Magi, da una manifestazione in favore de laggente che cammina sull'acqua, da un romanzo su un romanzo su un romanzo, da un film su un romanzo su un romanzo su un romanzo, ecco la storia di Lucy, che si china sulle pozzanghere per leggerne il fondo.
Oh, d'altronde Sibilla Cooman legge le foglie di tè in Harry Potter, non vedo perché Lucy non possa leggere i fondi delle pozzanghere della fermata metro Valle Aurelia.
Non è che solo legge il fondo, capite? Si inginocchia sull'acqua e, da brava parente stretta di Gasparre, Melchiorre e Baldassarre quale è, non solo sta sospesa sull'acqua, ma manco se bagna! Questa è arte, signori miei, ma che ne volete sapè voi. Chissà che ce vede, poi, nel fango. Funesti nemici? Futuri prossimi e trapassati remoti? Chi lo sa.
Tra l'altro, Lucy è proprio fortunata perché conosce un mago che la fa finire a letto con un attore super bello e super famoso e poi li unisce con un filo rosso indistruttibile (la leggenda del filo rosso è cinese, per più info andate qui, anche se l'autrice l'ha un po' cambiata). Ora, io il mago più mago che ho incontrato in vita mia è stato uno che voleva leggermi le carte nel cortile della mia facoltà e, quando gli ho detto che ma anche no perché avevo lezione, mi ha urlato in faccia "tanto t'esce la luna nera!". Inutile dire che questo breve incontro non mi ha fatta finire nel letto di Luca Argentero, anzi all'epoca ero pure infatuata di un cesso a pedali che, tra parentesi, non è manco diventato famoso. La scheda non ce lo conferma, ma sono quasi certa che le cose belle succedano solo a quelli che leggono le pozzanghere.

Ahhh, c'avevamo proprio bisogno de mette una tutta storta, di spalle, in copertina. Il braccio sinistro è chiaramente in rigor mortis, con un'angolatura che fa spavento pure ai medici legali abituati ai più efferati omicidi della storia. Poi me dite pure perché una tizia, in rigor mortis per metà corpo, dovrebbe andà in giro – in camicia da notte– pe' fratte.
Le foglie in stile Garzanti c'hanno pure un poco rotto, basta ragazzi, basta! Non ce la faccio più a vedè alberi e foglie in copertina. Poi quel ramo sulla sinistra, mezzo storto come il braccio della nostra amica proprio nun se po' vedè.
La scheda non ci dice nulla in merito al perché una dovrebbe andà in giro in camicia da notte, ma ci dice qualcosa sul perché ha mezzo corpo in rigor mortis.
Conni, Albert e Jim sono tre tizi inseparabili che fanno tutto insieme, vivono, mangiano, dormono, vanno in palestra, in sauna, a lezione sempre insieme, tipo in simbiosi (mamma che ansia) e la loro vita ruota attorno all'anima del gruppo, Kristina Kim che a una certa comincia a dare segni di cedimento (ma cedimento de che? Si sta decomponendo viva? Vabbè). Insomma, un giorno sto cedimento è così cedimento che la trovano morta tra le fratte. Spetta a Spencer O'Malley fare luce sull'omicidio e la prima domanda che si fa è "ma come, sempre cazzo e culo con quei tre mentecatti e nessuno di loro ne denuncia la scomparsa?". Un romanzo degno di Chi l'ha visto?, che la HarperCollins definisce claustrofobico e inquietante. Te credo inquietante, questi andavano dovunque insieme, manco si poteva fà una puzzetta in pace ché tutti venivano informati! Che ansia, regà.


Per questo lunedì è tutto, vi auguro una settimana di puzzette in santa pace! Al prossimo lunedì. 

7 commenti:

  1. Ahahahah come al solito ho le lacrime agli occhi per i tuoi commenti su queste copertine! Per quanto riguarda il problema degli orari, ho la soluzione vincente, dettata da una grande invidia per il tuo orario di sveglia: se ti alzi un'ora prima vai con più calma e alle 12:15 probabilmente hai anche fame... anch'io pensavo che le 12:15 fosse un orario da ospedale, poi quando succede che per essere a lavoro alle 8 ti devi alzare alle 6 e alle 9:30 hai già fatto la seconda colazione perché muori di fame rivaluti anche la mensa a mezzogiorno ;-)

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    1. Ho pensato sì di mettere la sveglia almeno mezz'ora prima (se la metto di un'ora prima, quando vado al corso de catalano alle 22 mi addormo mentre rientro a casa), ma la soluzione è più che altro concentrare tutto nel fine settimana. Posso farcela, me lo sento.

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  2. La prima copertina è veramente ridicola, mentre nella seconda, le braccia della tizia sono davvero inquietanti! O.O

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    1. Vero? Fa quasi paura. Magari, in realtà, l'intento era proprio quello di spaventare il possibile lettore.

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  3. Ahahahah mi fai sempre morire dal ridere!
    Non è che quella sopra cerca di capire dalle pozzanghere perché quella sotto va in giro in camicia da notte? ;)

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    1. Non escludo la possibilità che le due cose siano legate, sallo.

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